#BXTARisponde 2

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Qual è l’idea che sta dietro BXTAR?

Quattro persone sedute intorno a un tavolo, un problema  – la sicurezza di chi usa la bici in città – e un desiderio – costruire qualcosa di concreto e utile.  BXTAR è nato così. Più o meno.

Avremmo voluto utilizzare con più serenità la bici nel traffico cittadino, ma informarci e leggere statistiche sugli incidenti non ci rendeva più tranquilli, anzi. Abbiamo ragionato a lungo tra noi e interrogato altri ciclisti per capire cosa avrebbe potuto farci sentire più sicuri.

Il ciclista, lo ripetiamo da sempre, è un elemento debole: è più lento degli altri veicoli, non ha un guscio di protezione e sopratutto è poco visibile. Addirittura invisibile a volte.

Ecco il punto: essere visibili, ben visibili, in qualsiasi condizione, sopratutto in quelle più pericolose.

BXTAR nasce con l’intento di restituire al ciclista il suo ruolo da protagonista.
Vogliamo dargli una corazza luminosa e smart: una luce intelligente e connessa al suo smartphone.