#AppuntiSostenibili 7
Guadagnare pedalando

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No, non si tratta di un’offerta di lavoro, ma di una tendenza che ha da poco varcato i confini italiani.

Abbiamo già parlato qualche tempo fa dell’interessante iniziativa del comune di Alghero che permetterà a tutti coloro che vanno in bici, a lavoro e a scuola, di ricevere un bonus mensile massimo di 50 euro.

Adesso anche Milano, sulla falsariga di quanto già avviene a Parigi, inizierà a sostenere la mobilità su due ruote riconoscendo un rimborso di 25 centesimi di euro per ogni chilometro percorso per andare a lavoro.

Motore di tale rivoluzione è l’interesse delle pubbliche amministrazioni per il trasporto privato ed ecologico. Un’inversione di tendenza che riassegnerà lo spazio urbano alla mobilità ciclabile e pedonale, con evidenti ricadute positive per la salute e per l’ambiente.

Per beneficiare dei rimborsi sarà necessario (e sufficiente!) installare una specifica applicazione sul proprio smartphone in grado di monitorare gli spostamenti da casa a lavoro. Il sistema calcolerà in maniera automatica le distanze percorse, assegnando il corrispondente sudato rimborso.

Una soluzione, quella dei premi in denaro, che potrà essere adottata anche dalle grandi aziende per riconoscere ulteriori rimborsi ai lavoratori più virtuosi.

Guadagnano i privati cittadini, ma guadagna anche l’intera comunità. È provato infatti che incentivare l’attività motoria, costante e quotidiana, contribuisca a ridurre in maniera consistente la spesa pubblica per la sanità, spesso rivolta alla cura di patologie generate dalla sedentarietà lavorativa.

Pagati per pedalare, il futuro sembra davvero sostenibile.