#faccedaBXTAR – Alberto

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BIO: Maker instancabile dal 1987. Amante (ricambiato) dell’elettronica e dei computer, dello sport, sopratutto se praticato all’aria aperta, e dei viaggi. Sta a fatica fermo nello stesso posto troppo a lungo.

Qual è il tuo ruolo in BXTAR?

A.: sono il progettista, mi occupo dello sviluppo hardware e di programmare il firmware, ovvero il sistema cognitivo interno di BXTAR. Adesso sto lavorando alla prototipazione e in seguito mi occuperò dell’ingegnerizzazione e della supervisione in fase di produzione.

La tua tipica giornata di lavoro?

A.: inizia la sera e finisce a notte fonda, lavoro tra l’ufficio e l’officina meccanica, perché tutto quello che studio al computer deve essere realizzato grazie a macchinari a controllo numerico.

Cosa facevi prima di BXTAR? Qual è il tuo percorso?

A.: prima di BXTAR le mie giornate si dividevano tra l’università, frequento il corso di laurea specialistica in Ingegneria Elettrica, e il lavoro come maker dell’altra mia startup attiva nel settore della digital fabrication, un’esperienza che mi ha insegnato a fare rete e che, tra le altre cose, mi ha portato a diventare  membro fondatore della “Rete di Manifattura Digitale in Sardegna”.

Cosa significa per te lavorare in una startup?

A.: rinunciare totalmente al proprio tempo libero nella speranza di riuscire a realizzare i propri obiettivi. È la possibilità di lavorare a un progetto che senti tuo, che hai visto nascere e di cui conosci tutti i dettagli.

Quali sono secondo te le qualità di uno startupper, e quali riconosci di avere?

A.: la determinazione, la dedizione e la capacità di lavorare in gruppo e credo di possederle tutt’e tre.

BXTAR – difficoltà, soddisfazioni e prossimi obiettivi.

A.: la difficoltà maggiore l’abbiamo affrontata all’inizio, quando abbiamo dovuto lavorare con pochi mezzi. Condizione che ha sicuramente rallentato l’attività di sviluppo hardware, ma che ci ha anche costretti ad essere creativi e a trovare strade ingegnose per risolvere i problemi. Per questo la più grossa soddisfazione è stata vedere riconosciuti gli sforzi fatti, sul palco del Contamination Lab. Il prossimo obiettivo è quello di veder finalmente realizzato, e commercializzato, BXTAR.